Zona Rossa

 

“Non c’è più interesse per il nostro lavoro, l’artigianato artistico è completamente in crisi” ci disse uno dei maestri maiolicari del borgo…

Due anni fa, la nostra prima uscita ufficiale. 
Tutto il team di Terrevere a Castelli, il borgo d’Abruzzo famoso per la ceramica. Proprio da lì è partita l’idea di Terrevere: restituire dignità e valore al lavoro di tanti straordinari artigiani con un unico filo conduttore, la Terra, quella coltivata ma anche quella forgiata da mani esperte.

Dal 1400, questo paesino sulle pendici del Gran Sasso vive grazie all’economia generata dalla produzione di ceramiche. Cave d’argilla, boschi di faggio per la legna da bruciare nei forni, acqua in abbondanza, erano questi gli ingredienti per produrre ceramica. In tanti altri borghi d’Italia si potevano trovare questi elementi, eppure Castelli è il borgo della ceramica artistica più suggestivo e affascinante d’Italia.

Di Gaetanogambilonghi – Opera propria, CC BY-SA 3.0

A Castelli c’è anche uno straordinario, forse unico, Istituto Statale d’Arte per la Ceramica fondato ai primi del 1900, una scuola che rischia di chiudere per mancanza di iscritti.
Questa scuola fu istituita per cercare di superare il periodo buio della maiolica italiana che interessò Castelli nell’800. Un periodo buio che fu superato bene in passato ma che oggi, di fronte al secondo tremendo terremoto, dopo quello del 2006, rischia di essere fatale.

Ci bastò parlare con qualche artigiano, però, per comprendere subito che lo spirito era tutt’altro che positivo. “Non c’è più interesse per il nostro lavoro, l’artigianato artistico è completamente in crisi”, ci disse uno dei maestri maiolicari del borgo.

 

Nel bar del paese ci fu indicato il maestro Di Egidio, nella sua bottega hanno imparato in tanti, ci dissero, ora ci sono i suoi figli. In una via del borgo di Castelli, nella sua  bottega seminterrata,  trovammo Emiliano Di Egidio intento, dietro i vetri della porta d’ingresso,  a dipingere i suoi oggetti.

Dopo la tremenda scossa del 30 ottobre scorso la sua bottega è inagibile e tutto lo straordinario borgo di Castelli è stato definito zona rossa.

Quella di Emiliano doveva essere, e sarà, la prima bottega di ceramiche artistiche ad entrare in terrevere.com.

Questa mattina, dopo una telefonata con lui, abbiamo purtroppo preso coscienza della vicinanza geografica di Castelli alle zone del recente terremoto. Umbria, Marche e Lazio: si parla molto di queste regioni ma Castelli è lì, in Abruzzo, sulla linea degli Appennini che portano i Monti della Laga a diventare Monti Sibillini.

La bottega di Emiliano su Terrevere.com

Quella di Emiliano è  la prima bottega di ceramiche artistiche ad entrare in Terrevere. In questo momento Emiliano non può entrare nella sua bottega perché tutto il centro storico di Castelli è stata dichiarata zona rossa.

Scegliere di acquistare un servizio di piatti che Emiliano realizzerà non appena riuscirà a riorganizzare la sua bottega, significa offrirgli uno stimolo ad andare avanti ed anche un sostegno che gli consenta  di poter tornare a pensare al suo futuro di maestro della ceramica a Castelli.

Noi di Terrevere pensiamo che il lavoro di Emiliano sia importante non solo per il futuro di Castelli ma addirittura per il futuro del nostro Paese.

Qui puoi vedere e prenotare quello che Emiliano tornerà certamente a fare.
Speriamo presto, prestissimo.

Come funziona?

Al momento della prenotazione pagherai 100 € a titolo di acconto.

Nel momento in cui Emiliano ci comunicherà che sta per iniziare il tuo servizio prenotato, Terrevere ti avviserà e ti chiederà se hai intenzione di confermare il tuo acquisto.  Se confermerai dovrai versare la differenza, se invece rinunci ti verrà immediatamente restituito l’acconto versato.

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