Il vino di Cristiana domani a casa!

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Le uve

Le uve che Cristiana utilizza per i suoi vini sono diverse e hanno diverse origini: il montepulciano da cui ottiene l’affascinante Cerasuolo e i due rossi cresce nei dintorni, e in un piccolo vigneto a Tocco di Casauria, dove c’è anche trebbiano, mentre le uve bianche arrivano soprattutto dal vigneto di Pratola Peligna che ha preso in affitto – e riportato in vita, nonostante le condizioni di abbandono in cui versava – nel 2011.

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Si tratta di un vigneto molto particolare: fu impiantato nei primi anni ’70 dall’agronomo abruzzese Francesco Colella che, dopo aver aiutato diverse cantine a realizzare vini di successo, decise di dar vita qui una vigna dedicata alla moglie austriaca. Vi impiantò infatti i vitigni tipici della Mosella: gruner veltliner e riesling renano, che crescono accanto ai filari di trebbiano. Una follia? Non del tutto, spiega Cristiana, considerando il terreno limoso e il clima particolare della conca peligna, che pur essendo solo a 350 metri sul livello del mare è circondata dalle montagne ed è piuttosto fredda. L’ideale per dei bianchi pieni di carattere. I filari, insoliti, sono molto alti: così l’uva riesce ad approfittare del sole, quando c’è, ed è anche comodo per la raccolta. Ogni tanto, spunta qualche grappolo d’uva rossa – montepulciano – e qualcun altro di uva da tavola, buonissima e dolcissima.

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