Il vino di Cristiana domani a casa!

Cristiana Galasso

Cristiana Galasso è una giovane donna minuta dagli occhi di un azzurro limpido e le gote arrossate, non per il troppo bere ma per il freddo o per lo sforzo dovuto al lavoro nei campi o in cantina. Ed è soprattutto una vignaiola come ce ne sono pochi in giro, a prescindere dal genere. Vive in una roulotte accanto alla cantina – pochi metri quadri nel mezzo del piccolo terreno alle porte di San Valentino in Abruzzo Citeriore dove il padre aveva impiantato una piccola vigna di cui purtroppo non ha fatto in tempo a vedere i frutti – perché ha più a cuore il benessere dei suoi vini che quello suo.

Vignaiola lo è diventata di sicuro per passione, e un po’ anche per omaggio al padre e alla sua ostinazione a voler fare un vino che da un’uva che qui nessuno avrebbe mai pensato di impiantare, il Müller-Thurgau. Cristiana in realtà ha studiato all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e aveva iniziato a lavorare come grafica – le etichette le crea lei stessa, tranne che per alcuni casi particolari – poi la passione per la terra e le vicende familiari l’hanno richiamata qui. Nel 2001 ha fatto la prima vendemmia e la vinificazione delle uve della vigna di suo padre, purtroppo bruciata in un incendio insieme ad un’altra poco lontana ce aveva preso in affitto. Dal 2004, dopo una necessaria fase di prove e tentativi, ha iniziato a fare le cose “sul serio”, iniziando a imbottigliare e appoggiandosi a delle cantine della zona per la vinificazione.

Nel 2009, poi, è riuscita a mettere a posto la sua cantina – due stanzette colme di tini in acciaio e vasche di cemento, che lei preferisce al freddo metallo, tubi e attrezzi del mestiere dove lei però si muove con agilità – e da allora praticamente non lascia mai la sua terra se non per partecipare a qualche degustazione in giro per l’Italia. Fa tutto lei (con il supporto morale e, quando possibile, concreto del compagno Nicola che però vive e lavora in un’altra località): in vigna – tranne che per la raccolta, quando chiama qualche aiuto – e soprattutto in cantina: quando il vino è appena fatto, nelle settima successive, si sveglia anche di notte per eseguire la necessaria follatura, operazione di pigiatura delle vinacce nei tini per reimmergerle nel mosto, tenerle sempre umide e ottenere un vino migliore.