Non possiamo piacere a tutti

Ne siamo profondamente convinti: c’è differenza tra una passata di pomodoro artigianale e una industriale, tra un olio extravergine autentico e una miscela di provenienza sconosciuta, tra una pasta prodotta con grano di qualità ed una che non mantiene nemmeno la cottura.

Il consumatore poco attento, che non è interessato a conoscere il prodotto che acquista, è comunque in grado di percepire immediatamente questa differenza tramite un indicatore che risalta subito all’occhio: non è la provenienza del prodotto, non è la presenza di una denominazione di origine e addirittura non è nemmeno la tanto osservata etichetta.

La differenza non è solo nel prezzo.

Il consumatore consapevole, a differenza di quello poco informato ed impulsivo, è capace di valutare ciò che sta acquistando non solo in base al prezzo ma anche in base al valore.

Il prezzo è naturale espressione dei costi: scegliere di ridurre la produzione per realizzare un prodotto di qualità significa indubbiamente selezionare le materie prime migliori e servirsi di un processo di lavorazione in cui conta di più il risultato che la spesa. La lunga scala he porta al prodotto di qualità è lunga e ripida, non è concesso velocizzare il passo, la natura e le produzioni artigianali hanno bisogno di tempo; infatti per realizzare un servizio di piatti in ceramica un artigiano potrebbe metterci anche diverse settimane per completare un decoro complesso a mano mentre nello stesso tempo un’industria potrebbe produrre diverse migliaia di unità in serie.

Da questa prospettiva appare evidente che il valore di un prodotto è proprio ciò che lo differenzia da un altro, un valore che deve necessariamente riflettersi anche in una differenza di prezzo per ripagare il lavoro di chi ha posto la qualità alla base del suo prodotto.

Fortunatamente non siamo gli unici a vederla in questo modo, anzi siamo (quasi!) arrivati in ritardo. Per molti consumatori italiani e internazionali l’unico posto in cui trovare dell’eccellenza italiana si chiama Eataly. Una pubblicità di qualche anno fa riassumeva egregiamente tutto quello che abbiamo detto finora…

 

Pochi giorni fa in occasione del 10° compleanno (Tanti auguri!) la comunicazione di Eataly su temi come qualità, prezzo e valore sono cambiati…

Eataly compie 10 anni

Per noi 1 € vale molto di più: scopri le avventure di EuroMan!

Pubblicato da Eataly su Lunedì 9 gennaio 2017

 

Non siamo qui nè per giudicare nè per criticare le strategie di marketing di altre aziende ma questo spot ci ha fatto riflettere tanto.

Il nostro punto di vista è questo: non possiamo piacere a tutti.

Non possiamo permetterci di essere interessanti a consumatori consapevoli che sono attenti alla qualità e contemporaneamente attrarre consumatori alla ricerca dell’affare.

Non possiamo piacere a tutti, non vogliamo farlo.

“Non so quale sia la chiave del successo, ma la chiave del fallimento è il cercare di piacere a tutti.”

(Bill Cosby)

Credits Pubblicità

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