Caffè Sant'Eustachio

8,00

Soltanto pregiato caffè arabica 100% , unendo insieme diverse origini per creare una miscela equilibrata, dolce, delicata.
La tostatura, come da antica tradizione, avviene a legna: lentamente e senza aggredire il prodotto.
Il risultato è un caffè soave, che sarà possibile gustare in qualsiasi momento della giornata grazie al suo basso contenuto di caffeina.
Si consiglia di conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.

Informazioni aggiuntive

Peso

250g sottovuoto

Qualità

Arabica 100%

Tipologia

Caffè macinato per moka

L’azienda

“Sant’ Eustachio Il Caffè” è un’antica torrefazione a legna nata nel 1938, da un locale esistente già nel 1800 con il nome di “Caffè e Latte” in Piazza Sant’Eustachio, ad un passo da piazza Navona e dal Pantheon, nei locali del Palazzo Cenci Maccarani.

Dal 1999 il locale è dei fratelli Ricci, i quali mantengono intatta la tradizione con il primo obiettivo di servire sempre un prodotto di qualità, usando caffè biologico ed equo e solidale, proveniente da presidi sloow food, per una miscela pregiata di caffè 100% arabica importata direttamente dal Sud America.

La Miscela è il risultato di una continua ricerca che combina varietà di caffè di differenti origini, in cui vengono esaltate le qualità di ognuno, attraverso una tostatura attenta per ogni tipologia.

Vengono utilizzati soltanto pregiati caffè arabica 100, scelti nei paesi d’origine ed importati direttamente. Si previlegia caffè equo e solidale proveniente da piccole cooperative di produttori della Repubblica Domenicana, del Guatemala, dell’Etiopia, del Brasile, delle Galapagos e dell’isola di Santa Elena. Una volta in Italia, il caffè viene tostato a legna come una volta, delicatamente per non aggredire il prodotto. L’alta qualità delle varietà di caffè scelte garantisce un basso contenuto di caffeina.

La Leggenda di Sant’ Eustachio

Secondo la leggenda, il generale Placido che visse a Roma durante l’impero di Traiano, un giorno, mentre si trovava a caccia nel bosco, vide un cervo e tra le sue corna comparve una croce luminosa. Il giovane, ne rimase sconvolto e si convertì al Cristianesimo e cambiò il suo nome in Eustachio (dal greco ευ “bene” e σταχιυς “spiga” : che da buon raccolto).

In seguito l’imperatore condannò a morte il giovane e la sua famiglia: la condanna prevedeva l’uccisione nel Colosseo da parte dei leoni che, secondo la leggenda, si fermarono di fronte a loro salvandoli.

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