Il pomodoro della famiglia Franceschini domani a casa!

Famiglia Franceschini

Ci sono atti rivoluzionari come leggere poesie e coltivare la terra, rispettandone i frutti.
C’è poi un atto di pura follia: condividere questi atti con infinite anime belle,senza distanza, senza pregiudizi.
Una forza centrifuga che fa nascere magnifiche rivoluzioni nella nostra vita!
È quello che ama dire Caterina Franceschini, matriarca della famiglia Venditti e motore
dell’azienda Trasformazioni, condotta dal figlio Gianluca con la supervisione del marito Pardino ed il supporto dell’intera famiglia. Il nome si riferisce all’attività principale, vale a dire la trasformazione di prodotti e frutta in conserve e succhi, ma anche all’importanza – etica e sociale – delle azioni che si intraprendono e della capacità che hanno di trasformare la vita dandole senso e direzione anche quando le difficoltà sembrerebbero sbarrare la strada.

Parliamo di lei, Caterina, perchè ha fatto dell’onestà e del riserbo femminile, della libertà di vivere
una vera rivoluzione , i suoi figli hanno incarnato questa purezza e sono a loro volta esempio delle capacità imprenditoriali e umane di questa famiglia.
Daniele e Gianluca da pochi anni hanno convertito l’azienda vitivinicola di famiglia in agro di
Larino, in Molise. Cittadina di antichissime origini, oggi uno dei centri principali del Basso Molise, Larino domina dall’alto di una collina l’estesa campagna circostante, un susseguirsi di campi coltivati a cereali e ortaggi, vigneti e oliveti dove svettano maestosi alberi centenari. Una ricchezza immensa, ma purtroppo svilita nel tempo dalla poca cura dell’uomo e da altre ambizioni.

Quindici anni fa, negli anni bui della viticoltura italiana, i Franceschini sono stati costretti ad espiantare quasi completamente le vigne, lasciando nei loro animi una profonda ferita che si intuisce, ancora viva, nei loro discorsi. Solo in anni più recenti, infatti, in Molise si è tornato a dare importanza alla vitivinicoltura locale, valorizzando finalmente anche i vitigni autoctoni come la Tintilia. Ma all’epoca, la terra dedicata alle vigne sembrava aver perso ogni valore.
I terreni di famiglia sono dunque stati dedicati alla cerealicoltura e alla coltivazione di pomodori e ortaggi ma, con ostinazione e orgoglio, oggi sono tornate anche un paio di vigne, straordinarie espressioni del magnifico microclima che le piane di Larino offrono.
Da pochi anni hanno investito nella costruzione di un laboratorio per la trasformazione in conserve
delle loro produzioni, a cominciare proprio dal pomodoro che dal sole molisano e dall’aria del vicino mare prende tutto il suo sapore.