Olio extravergine Tratturello

Confezioni a partire da 12,00

Come riconoscere un buon olio extra vergine

Forse non sembra così semplice ma in realtà è molto facile riuscire a percepire la qualità di un olio extra vergine d’oliva (EVO) 
Ma quali strumenti abbiamo a disposizione oltre all’etichetta che ci fornisce indicazioni merceologiche e sulla provenienza?
 Certo non abbiamo un laboratorio chimico a disposizione per farne delle analisi ma abbiamo uno strumento, anzi due, che ci permettono di capire inequivocabilmente se siamo di fronte ad un extravergine: naso e papille gustative!
La definizione merceologica stabilisce che un EVO debba essere privo di difetti organolettici questo significa che, sia all’olfatto che al gusto, non debbano esistere sensazioni negative, i cosiddetti difetti.
Ma quali sono questi difetti? E’ facile riconoscerli?
Già all’olfatto, se sono presenti, si individuano molto facilmente, ma quali sono?

L’etichetta di un extravergine

Il termine Extravergine d’oliva contiene in se delle garanzie di legge che sono legate agli aspetti sia chimico-fisici dell’olio che organolettici.
Quest’ultimo, l’aspetto organolettico, è molto importante in quanto l’olio è uno dei pochissimi prodotti che, per essere classificato, necessità di un’analisi al gusto ed all’olfatto.
La normativa afferma che un extravergine per essere tale, non deve avere difetti al gusto ed all’olfatto.
Ma cos’altro troviamo in etichetta o meglio, cos’altro dobbiamo cercare?

Ciao sono Francesco,

come riporta la pagina Chi siamo del nostro sito sono il Vision Manager di Terrevere (il resto del team mi ha definito proprio così) ma nella vita faccio anche altro: insieme a mia moglie Pia produco Olio Extravergine d’Oliva in Molise.

Terrevere nasce da quel mix di genetica, passione trasmessa dalla famiglia, casi della vita che mi ha obbligato a scegliere di tornare alla Terra, escludendo tutte le altre strade che avrei potuto intraprendere. Sono un produttore Terrevere ben prima che Terrevere esistesse dunque il Tratturello non può non essere in vendita anche qui.

Nella pagina di ogni prodotto del sito si trovano testi che descrivono la storia personale del produttore e del territorio con approfondimenti e focus. In questo caso però è impossibile per me (ma anche per tutto il resto del team) raccontare il tutto in terza persona riuscendo a far trasparire ciò che realmente è il Tratturello e l’azienda agricola Parco dei Buoi.

Lavoriamo coniugando la sostenibilità economica al rispetto della nostra Terra con l’obiettivo di dare il giusto valore ai nostri prodotti. Il Molise è la regione italiana dei Tratturi: antiche vie della transumanza larghe 111 metri che collegavano le terre piane della Puglia ai monti dell’Abruzzo. I grandi tratturi erano collegati tra loro attraverso percorsi più brevi chiamati Tratturelli. Uno dei nostri oliveti è situato proprio su un Tratturello, da qui il nome del nostro olio extra vergine: Il Tratturello.

Parco dei Buoi è “Una Vecchia fattoria. Vera” perchè da sempre più che ai mercati a Km Zero crediamo che comunicare a km zero sia molto più importante. Il nostro km zero è quello della comunicazione. Vera, come la nostra fattoria!